Agevolazioni per start up italiane

start upDopo mesi (anni?) di silenzio e di ritardi, qualcosa sembra finalmente muoversi nei confronti delle start up italiane.

Le società di nuova costituzione (e, al loro interno, quelle che saranno connotate da un elevato grado di innovatività), avranno infatti presto a disposizione quattro alternativi strumenti creditizi, fiscali e giuridici per potersi dare una nuova vita.

Il governo sta mettendo a punto alcune interessanti iniziative di supporto alle nuove attività imprenditoriali tricolore. Su tutte, spicca certamente l’azione del fondo di garanzia, uno strumento al quale sarà possibile accedere a titolo gratuito, senza valutazione dei dati contabili di bilancio (che, trattando di start up, saranno presumibilmente scarsamente significativi). Il fondo potrà concedere delle garanzie dirette, o delle controgaranzie, su finanziamenti fino all’80 per cento del lavoro ammontare per capitale e interessi contrattuali o di mora. L’importo massimo garantibile per ogni start up non dovrà superare i 2,5 milioni di euro.

A quanto sopra si aggiunga che entro pochi giorni dovrebbe finalmente diventare realtà il regolamento Consob sul crowdfunding, la raccolta di capitale di rischio attraverso le piattaforme online. Mediante tali piattaforme (Kickstarter & co) le start up innovative potranno presentare i loro progetti e raccogliere capitali direttamente dagli investitori, che parteciperanno con somme più o meno contenute.

Ancora, si attende il via libera dell’Unione Europea in merito al decreto attuativo sugli incentivi fiscali all’investimento nelle start up innovative per i periodi di imposta 2013 – 2014 – 2015. La riunione della Commissione europea è attesa per i primi di luglio.

Infine, quarto e ultimo strumento sarà rappresentato dalle possibilità di fruire di una deroga al divieto assoluto – per le srl – di effettuare operazioni sulle proprie partecipazione. Viene prevista esenzione piena – fiscale e contributiva – per i redditi di lavoro derivanti dall’assegnazione di strumenti finanziari o diritti similari ad amministratori, dipendenti e collaboratori continuativi.

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