Crisi dei consumi in Italia e in Europa

pil-italia3L’Italia è entrata in recessione nel corso del terzo trimestre e, probabilmente, ci rimarrà per l’intero anno in corso.

Da quel momento, l’economia tricolore ha avviato una lunga fase di contrazione che è collimata al 31 dicembre 2012, quando il prodotto interno lordo di Roma ha subito una flessione dello 0,9 per cento rispetto a quanto rilevato nel corso del trimestre precedente.

Se tuttavia lo stato di salute dell’Italia non sembra lasciare spazio ad alcuna considerazione di natura positiva, lo stesso si può probabilmente dire per la media dell’area euro a 17 Paesi membri, e per l’Unione Europea allargata a 27 Paesi membri, che hanno fatto segnare una contrazione dell’economia piuttosto significativa e scoraggiante alla fine dello scorso 2012. Numerose le determinanti alla base di tale rilevazione: tra tutte, l’incertezza sulle prospettive future, il rafforzamento dell’euro (in grado di frenare l’export), la forte contrazione dei consumi, soprattutto nei Paesi economicamente più deboli come il nostro.

Ne consegue che, sulla base dei principali dati macroeconomici, l’Italia si pone tra i fanalini di coda dell’Unione Europea in materia di andamento della sua produzione lorda, affiancando Ungheria e Danimarca con un calo dello 0,9 per cento su base trimestrale. Peggio dell’Italia ha fatto Cipro, con una contrazione dell’1 per cento e – soprattutto, il Portogallo, dove la flessione è stata pari all’1,8 per cento. Scarsa la convenienza a effettuare un paragone con l’economia greca, maglia nera del Continente.

Di contro, la locomotiva della crescita economica sembra essere rappresentata dall’Est, con la Lettonia in grado di presentare un incremento dell’1,3 per cento del Pil trimestrale. A seguire Estonia (+ 0,9 per cento), Lituania (+ 0,7 per cento), Slovacchia (+ 0,2 per cento), Romania (+ 0,2 per cento), Polonia (+ 0,2 per cento). Stabile l’andamento economico di Svezia e Bulgaria. Lievissimi cali per Belgio, Austria, Olanda, Repubblica Ceca, Francia e Gran Bretagna.

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